
La
radiazione Solare può essere distinta in 3 componenti
principali a seconda della lunghezza d’onda:
ULTRAVIOLETTO (100-400 nanometri)
IL VISIBILE ( 400-750nm.)
INFRAROSSO (750-3000nm.)

Tanto minore è la lunghezza d’onda tanto maggiore
è l’energia della radiazione.
Per questo i raggi Ultravioletti sono i più pericolosi.
Ma non tutte le radiazioni raggiungono la terra.
Gli Infrarossi sopra i 1500 nm. vengono assorbiti dallo
strato di ozono, dall’anidride carbonica e dalle nubi.
Al suolo arriva la radiazione compresa tra 290 e 1500 nm.
Gli UV, una radiazione fredda, invisibile e di elevata energia,
rappresentano il 3 per cento.
Gli infrarossi e i raggi visibili, percepiti come calore
e luce, rappresentano rispettivamente il 50 e il 48 per
cento.
Tra gli ultravioletti,
i RAGGI UVC con lunghezza d’onda
fino a 280 nm. sono i più dannosi, ma non riescono
a superare l’atmosfera terrestre.
Per questo i più pericolosi per la salute sono in
realtà
i RAGGI UVB (280-315 nm.) che
causono infiammazione e malattie oculari.
I RAGGI UVA (315-380 nm.) sono
quelli che ci abbronzano, ma in dosi eccessive invecchiano
la pelle e sono cancerogeni.